Home Eventi La depressione cambia nelle varie fasce d’età: 5 modi per conoscerla meglio

La depressione cambia nelle varie fasce d’età: 5 modi per conoscerla meglio

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La depressione è un incubo divorante, a prescindere dall’età. Le sue manifestazioni, tuttavia, potrebbero dipendere dalla fase della vita in cui ci troviamo.

I segnali di questa patologia mentale, che colpisce circa 350 milioni di persone di tutte le età nel mondo, possono variare e presentare delle differenze tra i giovani e i soggetti più anziani. Secondo Michelle Riba, professoressa di psichiatria e direttrice associata del Depression Center dell’università del Michigan, alcuni potrebbero non essere così lampanti.

“La depressione è incredibilmente complessa”, ha spiegato Riba all’HuffPost. “Capita che la gente non comprenda molti dei sintomi. È importante identificare questi problemi e cercare un aiuto professionale”.

Di seguito, si spiegano alcuni aspetti della patologia mentale a seconda dell’età.

Bambini

Anche se nei bambini la depressione non si manifesta con la stessa frequenza delle altre fasce d’età, non è rara: circa il 2% dei bambini che frequentano le elementari ne sono affetti, secondo Riba. Gli studi rivelano che, per alcuni bambini, può anche avere inizio in età prescolare.

Spesso i genitori interpretano male i sintomi di una patologia mentale. Se un bimbo sembra più ribelle e volubile del solito, ha difficoltà a scuola e soffre spesso di emicrania, potrebbe essere affetto da depressione.

“Tendiamo a rintracciare i sintomi nella depressione nel dormire o mangiare troppo, o persino nel parlarne, ma con i bambini è diverso,” continua Riba. “I bambini possono anche non sembrare depressi e i sintomi potrebbero non manifestarsi tutti i giorni. La parola ‘depresso’ forse non fa ancora parte del loro lessico”.

Adolescenti

I dati mostrano che circa 11,5 percento degli adolescenti ha vissuto almeno una volta un serio episodio depressivo, durante un particolare anno, e che le ragazze si ritrovano alle prese con i problemi di salute mentale più spesso dei ragazzi. Fattori quali il bullismo e la pressione scolastica possono accrescere il rischio di depressione durante questa fase della vita.

Gli esperti hanno investito più tempo e risorse nel trattamento della depressione adolescenziale, soprattutto nell’era digitale. Le ricerche mostrano che l’uso eccessivo dei social è associato a episodi depressivi. L’attuale cultura incentrata sulla tecnologia fa scivolare gli adolescenti in un “calderone di stimoli da cui non riescono a sfuggire, o magari non vogliono o non sanno come farlo”, ha spiegato alla rivista Time Janis Whitlock, direttrice del Cornell Research Program on Self-Injury and Recovery.

Per fortuna, gli esperti della salute mentale stanno facendo passi avanti verso lo sviluppo di terapie efficaci. I servizi come la Crisis Text Line americana e organizzazioni come Project UROK garantiscono un sostegno più accessibile agli adolescenti che stanno facendo i conti con le complicate sfaccettature del benessere psicologico.

Adulti giovani

Circa un adulto su quattro ha vissuto un episodio depressivo almeno una volta, spiega Riba. Ma perlopiù, la depressione si presenta verso i 25 anni.

I sintomi più comuni negli adulti giovani sono gli sbalzi d’umore o di motivazione, spiega Riba. È possibile incorrere anche in altri effetti tipici come perdita di sonno, letargia, tristezza o rabbia.

Adulti di mezza età

Nei casi peggiori, la depressione espone le persone a un rischio maggiore di morte per suicidio. Si tratta di una conseguenza particolarmente diffusa negli adulti di mezza età: tra gli uomini si è registrato il più alto aumento nel numero dei suicidi negli ultimi 15 anni, secondo i dati recenti del U.S. Centers for Disease Control and Prevention.

Come per ogni fascia d’età, vi sono svariate ragioni dietro lo sviluppo della depressione, ma Riba dice che gli adulti di mezza età potrebbero essere più esposti a fattori di stress ambientale come problemi economici o un maggiore isolamento sociale. La terapia, che avvenga con l’analisi, i farmaci o una combinazione di entrambi, è il modo più efficace per gestire il disturbo.

“La depressione non dovrebbe essere trascurata”, sottolinea Riba. “Quando le persone soffrono o convivono con la depressione, dovrebbero sottoporsi ad accertamenti proprio come farebbero per la pressione alta”.

Adulti anziani

Non è raro, spiega Riba, che il primo episodio depressivo di una persona si manifesti dopo i sessant’anni. In questa fascia, in genere vi è una comorbilità della patologia mentale con altre malattie, come cancro o diabete. La depressione può emergere anche in seguito alla morte di un partner, a causa della solitudine o del declino fisico generale.

A prescindere dall’età, è fondamentale dare la priorità al benessere psicologico, raccomanda Riba. Ciò significa anche rivolgersi al medico se si riscontrano cambiamenti d’umore – soprattutto se ricorrenti o se i sintomi persistono.

“Senza salute mentale non c’è salute in generale”, ha spiegato. “Va di pari passo con tutti gli altri aspetti legati alla salute”.

Questo post è stato pubblicato su Huffpost Usa ed è stata tradotta da Milena Sanfilippo