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L’aria che tira, Myrta Merlino parte con politica e scuola: nessuno snobismo o qualunquismo ma un educato confronto sui temi caldi di oggi

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L’aria che tira è tornato in onda oggi, con la prima puntata della nuova stagione 2020-2021. Alla conduzione confermata, ovviamente, Myrta Merlino che ha traghettato il pubblico tra due argomenti cardine del programma: le elezioni regionali e il ritorno a scuola. Elezioni e lezioni, come ribadito più volte nel corso della diretta.

Due temi caldi uniti e accomunati dal tema del Covid-19 e in rapporto tra di loro: la riapertura delle scuole come banco di prova per il Governo, le elezioni viste come successivo termometro delle preferenze degli italiani. Previsioni, discussioni, analisi e commenti. L’aria che tira ha scelto due temi importanti che -ad eccezione dell’ultima parte dedicata all’intervista del collega e amico Enrico Mentana- ha dato linfa a due ore di diretta tv.

La conduzione incalzante della Merlino ha evitato rischi di populismo e qualunquismo, fornendo anche quesiti e interrogativi importanti. In collegamento con una scuola, la Merlino ha domandato i tempi della sanificazioni delle aule, il protocollo da seguire in caso di uno studente positivo. Quesiti che qualsiasi genitore o famiglia alle prese con un percorso didattico, si è fatto o si sta facendo. Un talk dove si parla, dove non si alzano i toni, non si cerca la polemica ma, piuttosto, delle risposte.

Dopo una clip che mostrava riflessioni e uscite (che vi risparmiamo di riportare) da parte dei negazionisti del Covid-19, il commento indignato ma non sopra le righe. Anche gli ospiti in collegamento hanno bollato come pericolose certe dichiarazioni sul minimizzare il Coronavirus e il contagio ma mantenendo sempre un educato e civile confronto. Dibattiti e confronti formali (ma non per questo asettici) che, come già sottolineato, vertevano su due argomenti chiave della puntata: politica e scuola.

Spiace -anche se comprensibile e condivisibile- quell’alone di nube grigia che si vedeva nel parlare della ripresa delle scuole, del rischio di aumento dei contagi. del bisogno (ironico) di un cornetto portafortuna. Uscita simpatica che ripresa un po’ troppo spesso e che provoca una sorta di costante ansia preventiva. E’ evidente che riprendere la propria vita scoltastica e l’istruzione possa essere da analizzare scrupolosamente, è possibile che possa essere “rischioso” (quanto assolutamente necessario) ma ripeterlo più volte rischia di portare un’aura di pessimismo che, in questo periodo storico, purtroppo, già ascoltiamo e leggiamo troppo spesso.

In ogni caso, un esordio che, nonostante due temi caldi ma non così “pop”, ha permesso una partenza ficcante, una serie di domande e risposte ben formulate e un’atmosfera da seria (ma non seriosa) conversazione dei giorni d’oggi. Senza snobismi e populismo. E non è poco.

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Myrta Merlino torna da oggi, 7 settembre 2020, con la nuova edizione de “L’aria che tira“, programma quotidiano in onda su La7 a partire alle 11, in diretta.

La conduttrice riprende il timone del programma con un’attenzione all’attualità, alla cronaca e politica, dopo la pausa estiva. Primo appuntamento questo lunedì con diversi temi trattati nel corso della puntata, in onda fino alle 13.30.

Come da tradizione, noi di TvBlog seguiremo il ritorno del programma con il consueto liveblogging della prima puntata a partire dalle 11, insieme a voi, in diretta.

Appuntamento, quindi, a fra poco, per seguire il ritorno di Myrta Merlino nel daytime di La7.

L’aria che tira, Myrta Merlino parte con politica e scuola: nessuno snobismo o qualunquismo ma un educato confronto sui temi caldi di oggi pubblicato su TVBlog.it 07 settembre 2020 14:49.