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Le parole della settimana, Roberto Vecchioni fa il baciamano all’immunologa

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Gesti normali, quotidiani, di pura cortesia che però oggi provocano l’effetto di un pugno nello stomaco. L’emergenza covid ha ridisegnato regole e abitudini e persino un baciamano rischia di risultare stridente, soprattutto se a riceverlo è chi da quasi dieci mesi predica il rispetto delle regole.

Tutto accade a Le parole della settimana con Roberto Vecchioni che accoglie con un gesto di ammirazione l’immunologa Antonella Viola, a sua volta onorata di trovarsi di fronte al cantautore che, come lei stessa confessa, ha rappresentato un punto di riferimento nella sua vita. “Molte canzoni di Roberto sono state per me importantissime”, spiega la Viola al settantasettenne Vecchioni che, prima di congedarsi, ristringe la mano della dottoressa.

Lavarsi spesso le mani e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani”, era il messaggio reiterato dagli spot trasmessi nella fase più dura dell’emergenza. E così abbiamo fatto, sostituendo le strette di mano con improbabili tocchi di gomito, per non parlare del gel igienizzante, divenuto un immancabile compagno delle nostre giornate.

Pur ribadendo i controlli a cui vengono continuamente sottoposti conduttori e addetti ai lavori, non si possono non evidenziare di nuovo le contraddizioni di una televisione che insiste nel veicolare indicazioni disattese nientemeno che dai suoi protagonisti.

E’ una tv incoerente, che da una parte colpevolizza gli italiani, sottolinea il distanziamento di sgabelli e poltrone in studio, riprende inviati e cittadini che lasciano uno spicchio di naso fuori dalla mascherina, e dall’altra tende a dissolvere tutto con il mancato rispetto di norme basilari.

Se poi vogliamo ammettere che il piccolo schermo sia una ‘bolla’ super protetta, al pari di calciatori e attori sul set di un film, allora basta annunciarlo fin dal principio. Privandoci dei “no, non puoi avvicinarti”, “non possiamo toccarci”, “non puoi toccare quel microfono”. O no?